Lunedi, 18 Novembre, 2019

Cairo, Regeni torturato per sette giorni A rivelarlo fonti della procura egiziana

Omicidio Regeni torturato diverse volte in 7 giorni Cairo, Regeni torturato per sette giorni A rivelarlo fonti della procura egiziana
Evangelisti Maggiorino | 01 Marzo, 2016, 21:15

L'ipotesi più accreditata riporta la tesi secondo cui le autorità egiziane avrebbero scambiato Regeni per una spia, in quanto qualche giorno prima aveva inviato in Europa dei report riguardanti i suoi studi universitari sui gruppi d'opposizione al regime di Al Sisi, intercettati dai Servizi Egiziani. La procura ha ricevuto la relazione delle compagnie telefoniche con i tabulati delle chiamate dalle quali sperano di trarre informazioni che invece non sono riusciti a ottenere dalle telecamere in strada. "Un team congiunto è al lavoro per portare alla luce le circostanze della morte di Giulio Regeni, i risultati delle indagini saranno resi pubblici una volta conclusa l'inchiesta", ha dichiarato aggiungendo che "le relazioni tra Egitto e Italia restano forti nonostante i tentativi volti a rovinare il legame tra i due paesi". Hamid, che sarebbe stato accompagnato da due collaboratori che hanno preso parte all'autopsia, ha ammesso che "durante l'interrogatorio che le ferite sul corpo" di Regeni sarebbero state inferte "a diversi intervalli, di 10-14 ore". Le tracce riscontrate fanno pensare a certi metodi di interrogatorio, come le bruciature di sigaretta a intervalli di giorni, che per le associazioni dei diritti umani sono caratteristiche dei servizi di sicurezza. A confermarlo è stato il direttore del dipartimento di medicina forense del Cairo, Hisham Abdel Hamid, in un colloquio con il procuratore Ahmad Naji. Il ministero dell'Interno ha sempre respinto ogni coinvolgimento. El Shami ha chiesto ai media di fare attenzione nel pubblicare "notizie che provengono da fonti che vogliono deformare la realtà per scopi politici e che non hanno nulla a che fare con la verità". Anche Abdel Hamid è stato contattato telefonicamente, ma si è rifiutato di commentare a sua volta.

"Una fonte della sicurezza di alto rango" ha "evocato la possibilità" che Giulio Regeni "sia stato tradito da uno dei responsabili delle sue attività" presso il think tank anglo-americano Oxford Analytica. "Qualcuno che avrebbe deciso di sbarazzarsi di lui dopo aver profittato delle informazioni fornite dal giovane", scrive Al-Akhbar.

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