Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Trichinella, mangiano salsiccia di cinghiale e si ammalano

“Contagiate dalla trichinellosi per avere mangiato salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto e di produzione familiare” “Contagiate dalla trichinellosi per avere mangiato salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto e di produzione familiare”
Machelli Zaccheo | 01 Marzo, 2016, 17:07

Dato il numero sempre crescente di ormoni e antibiotici somministrati alle povere bestie da allevamento, cresce a dismisura il fronte di coloro che ritengono la carne di selvaggina come la più naturale e la più salutare; teoria non del tutto errata che si scontra tuttavia con gravi rischi legati a particolari patologie, come la trichinellosi, che si trasmettono attraverso la carne di cinghiale.

È quanto avvenuto a 3 persone di uno stesso nucleo familiare ricoverati a "Casa Sollievo della Sofferenza" a San Giovanni Rotondo. Dalle analisi, effettuate nei laboratori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, è emerso che i tre erano stati colpiti da trichinellosi, l'infezione causata da trichinelle, piccoli vermi tondi di forma cilindrica, presumibilmente ingeriti con salsicce ricavate in casa da due cinghiali abbattuti. Il parassita inoltre può essere presente in altre specie selvatiche quali: volpi, orsi, roditori etc. Non si ha trasmissione da persona a persona. Dopo un secondo caso clinico (9 febbraio), la sospetta richiesta di un privato che rivoltosi all'Izs per sapere come far controllare una salsiccia di cinghiale in suo possesso e la collaborazione dei pazienti, si è riusciti ad arrivare - è precisato in una nota della Asl di Foggia - alle salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto di produzione familiare. Le carni di salsiaccia di maiale sono risultate contaminate con cariche elevate di larve di trichinella. Le salsicce erano state consumate a fine dicembre e anche al cenone di Capodanno, fino al primo sospetto diagnostico formulato a fine gennaio.

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