Martedì, 25 Giugno, 2019

Regeni, medico egiziano: Interrogato 7 giorni, torture a intervalli

Regeni, medico egiziano: Interrogato 7 giorni, torture a intervalli Regeni, medico egiziano: Interrogato 7 giorni, torture a intervalli
Evangelisti Maggiorino | 01 Marzo, 2016, 16:00

Sono questi i macabri dettagli rivelati dal direttore del dipartimento di medicina forense del Cairo, Hisham Abdel Hamid, al procuratore Ahmad Naji e resi noti, da fonti della Procura, all'agenzia di stampa internazionale Reuters. Ecco l'atroce verità che arriva da Hisham Abdel Hamid, direttore del dipartimento di Medicina legale egiziano.

Giulio Regeni è stato sottoposto a interrogatori durati tra i 5 e i 7 giorni ed è stato torturato almeno tre volte con intervalli di 10/14 ore. Giulio Regeni è stato interrogato per sette giorni prima di essere ucciso: le ferite ritrovate sul suo corpo dimostrano che le torture sarebbero avvenute ad intervalli di 10-14 ore. "Questo significa che chiunque sia accusato dell'omicidio lo stava interrogando per avere informazioni".

Conclusi gli interrogatori - Intanto le indagini proseguono e gli inquirenti egiziani, "insieme ai sette investigatori italiani che si trovano sempre al Cairo, hanno terminato gli interrogatori di 24 testimoni, amici e vicini di casa" di Giulio Regeni: lo ha riferito una "fonte della sicurezza di alto rango" citata dal quotidiano Al-Akhbar, il secondo giornale più venduto in Egitto. "L'autopsia mostra una serie di ferite inflitte tutte in una volta, poi ci sono altre ferite inflitte successivamente e un'ultima serie di lesioni mostra che lo hanno colpito una terza volta", ha rivelato un altro funzionario. "Le ferite e le fratture sono avvenute in tempi diversi, a intervalli, durante un periodo di 5-7 giorni". La Reuters scrive di aver provato a contattare il principale portavoce del ministero degli Interni egiziano, senza riuscire ad aver alcun commento alla notizia.

Le torture - Le scoperte rappresentano l'indicazione più forte che Regeni sarebbe stato ucciso dai servizi di sicurezza egiziani. Anche Abdel Hamid è stato contattato telefonicamente, ma si è rifiutato di commentare a sua volta. Abdel Hamid "non è stato convocato dalla Procura", ha dichiarato a giornalisti Shaaban El Shami, assistente del ministro della Giustizia per la Medicina legale, avvertendo che chi pubblicherà queste informazioni sarà chiamato a risponderne davanti alla giustizia. Qualcuno "che avrebbe deciso di sbarazzarsi di lui dopo aver profittato delle informazioni" fornite dal giovane ricercatore, scrive Al Akhbar.

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