Martedì, 23 Luglio, 2019

Svizzera, "no" a espulsione di criminali stranieri

Svizzera, Svizzera, "no" a espulsione di criminali stranieri
Evangelisti Maggiorino | 29 Febbraio, 2016, 16:31

ESPULSIONE STRANIERI - Non ha ottenuto la maggioranza dei cantoni la proposta dell'UDC, partito della destra svizzera, di espellere automaticamente gli stranieri che hanno commesso determinati reati (tra i pochi cantoni che si sono espressi favorevolmente risulta il Ticino dove il Sì ha sfiorato il 60 per cento). Ma il Parlamento a marzo ha introdotto una disposizione che consente ai giudici di evitare l'espulsione automatica dei condannati in alcuni casi. Dopo la vittoria di un referendum che nel febbraio 2014 mirava ad introdurre quote per lavoratori stranieri e immigrati, la Svizzera ha infatti visto irrigidirsi i rapporti con l'Ue, finendo col bloccare l'iniziativa sul nascere proprio per la netta opposizione di Bruxelles.

Anche gli altri partiti che avevano fatto campagna contro il testo si sono rallegrati dell'esito della votazione ed Amnesty International si è detta "molto sollevata che questo attacco frontale allo Stato di diritto e ai diritti umani sia stato chiaramente respinto". Ma la proposta era stata al centro di tante polemiche non soltanto per il suo contenuto quanto anche per il manifesto scelto per pubblicizzarla, nel quale è raffigurata una pecora bianca che allontana con un calcio dalla bandiera elvetica una pecora nera. Lo indicano i dati della proiezione dell'istituto Gfs.bern citati dall'agenzia di stampa svizzera Ats.

"Gli stranieri che commettono reati gravi e gli stranieri recidivi non meritano di essere accolti nel nostro Paese e devono essere espulsi", hanno dichiarato i fautori del testo. In Svizzera si potrà di conseguenza continuare ad effettuare operazioni finanziarie con oggetto materie prime agricole o prodotti alimentari.

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