Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Tumori: si studia un test veloce sulla saliva per diagnosticare il cancro

Machelli Zaccheo | 29 Febbraio, 2016, 02:29

I dettagli del nuovo esame sono stati illustrati da David Wong dell'università della California di Los Angeles, nel corso convegno dell'Associazione americana per l'avanzamento delle scienze (Aaas). Bastano pochi minuti e con meno di 20 euro, da una semplice goccia di saliva sarà possibile effettuare una biopsia liquida capace di rilevare tracce di Dna tumorali.

Magari, a seguito di altri esami, dovessero emergere delle anomalie, con il test della biopsia liquida, si potrebbe scoprire immediatamente la presenza di un eventuale tumore, dunque agire preventivamente sullo stesso. Il test della saliva potrebbe essere disponibile in America entro i prossimi due anni.

La biopsia liquida della saliva dà una diagnosi definitiva non appena il tumore si sviluppa.

Secondo il ricercatore l'ok dalla Food and drug administration potrebbe arrivare negli Stati Uniti nel giro di un paio d'anni, e successivamente approdare in Europa, sempre come esame su base molecolare per semplificare e velocizzare la diagnosi di cancro. Una vera e propria rivoluzione nel campo della diagnosi precoce di tumori, fondamentale soprattutto per alcuni tumori difficili da individuare tempestivamente.

Biopsia con la saliva per diagnosticare tumori, i vantaggi - I vantaggi di questo nuovo test con la saliva per diagnosticare la presenza o meno di un tumore in un soggetto ha notevoli vantaggi: in primis, secondo quanto riferito dal dottor Wong, il test ha una sicurezza di risultato al 100%. Al momento, il test si è dimostrato molto accurato sul tumore ai polmoni e sta entrando nella fase dei test clici nei pazienti con questo tipo di cancro in Cina, in collaborazione con il West China Hospital della Sichuan University. "Serve solo una goccia di saliva e possiamo ha detto i risultati in circa 10 minuti". In particolare, ha spiegato il ricercatore, il test rileva mutazioni all'interno del recettore per l'epidermal growth factor (EGFR), fattore di crescita sovraespresso sulla superficie delle cellule tumorali; i farmaci in grado di bloccare i segnali potenziati da questa mutazione non mancano, e potrebbero essere prontamente prescritti da un medico in seguito alla rilevazione dell'alterazione genetica.

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