Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Regione Lombardia, la Consulta boccia la legge sulle moschee

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Evangelisti Maggiorino | 28 Febbraio, 2016, 18:09

"Archiviamo finalmente una legge idiota e propagandistica che avrebbe prodotto solo problemi", è il commentodi M5s Lombardia firmato da Eugenio Casalino. A impugnare la legge lombarda subito dopo l'approvazione era stato il governo Renzi un anno fa.

All'epoca, costituzionalisti ed esponenti di tutte le comunità religiose milanesi si erano uniti nel chiederne la sospensione. "Voglio vedere se la Consulta è contraria anche a quello".

Paolo Branca, islamista dell'Università Cattolica di Milano. E Salvini, "Consulta islamica, non italiana".

Assicura il presidente della Regione Lombardia di non avere nulla contro le religioni: "Ci mancherebbe altro, sono per la libertà di religione al cento per cento, però questa attività deve essere regolata come è regolata per qualunque piccolo negozio". Non ha senso impedire, ritardare, ostacolare a migliaia di musulmani di poter pregare in un luogo di culto dignitoso. Assolutamente no, meglio cavalcare le proteste.

"Non e' una legge anti moschee, ma una norma che regolamenta l'apertura di tutti i luoghi di culto e che prevede la possibilita' per i sindaci di regolamentare, cosa buona e giusta, e per i cittadini di esprimersi attraverso un referendum, anche questa cosa buona e giusta, che pone fine alle strutture abusive, come e' stata quella di viale Jenner a Milano". "Una legge da repubblica delle banane".

"Penso sia superabile - ha ribadito il governatore - e reagiremo con una nuova legge tenendo conto dei rilievi della Consulta, ma realizzando comunque l'obiettivo di dare regole".

Maroni attacca su Twitter: 'La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: "Allah Akbar". Il Tuo contributo e' fondamentale, ecco come puoi farlo! L'ufficio legislativo della Lombardia aveva già emesso tre pareri contrari prima che il testo fosse approvato in Consiglio regionale il 27 gennaio 2015, pochi giorni dopo la strage nella redazione di Charlie Hebdo.

In realtà, la decisione della Corte rappresenta una sconfitta annunciata (e in qualche modo cercata) per il presidente lombardo.

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La reazione della Lega non si è fatta attendere, con Salvini che ha definitoi "islamici" i giudici della Consulta. "Mi sorprendono i metodi - ha continuato l'assessore Beccalossi -".

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