Lunedi, 17 Giugno, 2019

Fisco: 730 precompilato, i termini per la consegna scadono lunedì 29

Fisco: 730 precompilato, i termini per la consegna scadono lunedì 29 Fisco: 730 precompilato, i termini per la consegna scadono lunedì 29
Esposti Saturniano | 28 Febbraio, 2016, 16:42

L'invio dell'ultimo gruppo di informazioni richieste va effettuato, anche tramite un intermediario, attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline, messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate. In questo caso, il modello utilizzato sarà quello "sintetico".

La risposta è negativa; non possono essere irrogate sanzioni e, forse, sarebbe stato opportuno un chiarimento da parte dell'Agenzie delle Entrate in modo da eliminare qualsiasi dubbio.

Per compilare la CU 2016, i sostituti d'imposta dovranno utilizzare l'apposito software reso disponibile e aggiornato dall'Agenzia delle Entrate. Da sottolineare che esso è compatibile solo con i seguenti sistemi operativi: Windows 8, Windows 7, Windows Vista, Linux, Mac OS X 10.7.3 e superiori. Importantissime saranno le informazioni trasmesse che, infatti, dovranno essere inserite correttamente. In particolare, entro il 29 febbraio dovrà essere inviata la Cu ai lavoratori interessati ed entro il 7 marzo all'Agenzia delle Entrate.

Due le sezioni che compongono la Certificazione Unica, una da lavoro dipendente, assimilati ed assistenza fiscale, dove inserire i dati dell'assistenza fiscale, della previdenza complementare, di operazioni societarie, dati sul Tfa e altri dati previdenziali e assistenziali; e una da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi dove inserire dati previdenziali; somme liquidate a seguito di pignoramento verso terzi, indennità di esproprio, altre indennità.

- dei rimborsi per spese sanitarie.

La dichiarazione è obbligatoria anche quando nell'importo delle detrazioni della CU sono comprese detrazioni alle quali il contribuente non ha più diritto e che, pertanto, devono essere restituite (ad esempio quando sono state attribuite detrazioni per familiari a carico che hanno superato il limite reddituale previsto per essere considerati tali).

Il Decreto n.158/2015 prevede pensati sanzioni per chi invia in ritardo la certificazione Unica, per chi trasmette una certificazione errata o contenente omissioni. È infatti prevista una sanzione pari a 100 euro per ogni certificazione, con un tetto massimo pari a 50mila euro.

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