Lunedi, 24 Giugno, 2019

Unioni civili, oggi la fiducia in Senato. Boschi: è la direzione giusta

Unioni civili, oggi la fiducia in Senato. Boschi: è la direzione giusta Unioni civili, oggi la fiducia in Senato. Boschi: è la direzione giusta
Evangelisti Maggiorino | 28 Febbraio, 2016, 11:34

Sono 173 i sì alla fiducia, 71 contrari con 245 senatori presenti e 244 votanti come comunicato dal presidente Pietro Grasso in Aula. Questa norma non si applica alla legge 4 maggio 1983, n. 184 sulle adozioni ma il ddl precisa che 'resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti', una disposizione quest'ultima che 'salva' la giurisprudenza in materia di stepchild adoption finora a favore delle coppie gay nonostante la norma specifica sull'adozione del figliastro sia stata stralciata dal testo su richiesta di Ncd.

Ora il testo va alla Camera, dove però il governo ha margini più ampi e non dovrebbero esserci sorprese. Questa è una legge importantissima ma penso anche ai figli di tanti amici. I parlamentari del M5S hanno deciso di uscire dall'Aula e di non votare. Il ddl è stato salvato, invece, da ulteriori clausole che avrebbero limitato l'azione dei giudici in caso di ricorsi sulle adozioni: "Non sarà proibito ai magistrati di continuare a tutelare la continuità affettiva dei bambini", ha dichiarato Monica Cirinnà. "Non eravamo contro le unioni civili - ha spiegato - ma contro le adozioni e la equiparazione unioni-matrimoni".

Questa leggina beffarda - vista in punto di Diritto - è persino peggio della situazione normativa precedente, nella quale non c'era nulla di nulla, perché arriva al paradosso di sancire e ufficializzare la discriminazione: cittadini eterosessuali e cittadini omosessuali ora sono legalmente diversi, e la discriminazione verso i secondi adesso è ufficiale. L'Ncd, chiarisce Zan, "non tiri la corda", perchè modificare anche gli articoli 2 e 3 del ddl Cirinnà "significherebbe rendere la legge addirittura discriminatoria nei confronti delle coppie omosessuali e censurabile dalla Consulta e dunque "non votabile". Il vicepresidente dell'Assemblea, il leghista Roberto Calderoli usa le stesse identiche parole: è in atto una sorta di "ostruzionismo della maggioranza", e dopo le 19 "arriverà il ministro Boschi e farà quello che le riesce meglio, cioè metterà una nuova fiducia".

E un altro volto noto del movimento, Mario Adinolfi (direttore de 'La Croce'), rimarca: "Renzi con questo passaggio sulle unioni civili ha segnato la sua sconfitta al referendum, oggi si consuma uno strappo che avrà le sue conseguenze evidenti tra otto mesi". Esulta Alfano, che risulta essere l'unico vincitore dell'intera vicenda, in quanto con i voti del suo partito il ddl potrà vedere la "luce".

"La giornata di oggi resterà nella cronaca di questa Legislatura e nella storia del nostro Paese - ha commentato Matteo Renzi su Facebook dopo il via libera del Senato alle Unioni civili - Abbiamo legato la permanenza in vita del Governo a una battaglia per i diritti mettendo la fiducia".

Con 171 sì e 73 no, è passata la fiducia sul provvedimento.

Ma ieri ci sono stati anche disagi in centro a Roma per un corteo di manifestanti per i diritti Lgbt.

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