Giovedi, 19 Settembre, 2019

Italia, la fiducia dei consumatori scende più delle attese

Italia fiducia imprese consumatori in forte discesa a febbraio- Istat Italia, la fiducia dei consumatori scende più delle attese
Esposti Saturniano | 28 Febbraio, 2016, 08:08

L'indice di fiducia dei consumatori scende a 114,5 dal 118,6 di gennaio (rivisto da 118,9). Il dato in questione è comunque controbilanciato da un indice di fiducia delle imprese in ascesa, che passa a un buon 103,1; tuttavia l'ottimismo che si potrebbe rilevare da questo indicatore non si riflette in aspettative per la salute economica del paese destinate a salire nei prossimi mesi.

Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori, spiega l'Istat, diminuiscono.

A febbraio cala la fiducia dei consumatori e migliora quelle dell'imprese. Quanto alle imprese, l'indice aumenta fino a 103,1 punti da 101,4. Peggiorano significativamente i saldi dei giudizi e delle attese sull'attuale situazione economica del Paese (a -37 da -26 e a 4 da 23, rispettivamente), come pure quelli dei giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi (a -26 da -25) e delle attese future sui prezzi (-20 da -13).

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.

Nelle costruzioni sono migliorati sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull'occupazione (a -35 da -39 e a -7 da -10, rispettivamente).

La maggiore stabilità, e con essa le aspettative di ripresa futura da parte dei cittadini italiani, si trova in settori da sempre molto attivi e da cui si richiede molta produttività nonostante la stazionarietà generale: i servizi di mercato e le costruzioni, che passano rispettivamente a 106 e 119,3 punti confermando un trend ascendente. Pessimismo diffuso sull'attuale situazione economica, come per le prospettive future.

"L'Istat torna con i piedi per terra e finalmente si rende conto che, forse, per le famiglie le cose non vanno così bene come ha dichiarato fino ad ora." - commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Le associazioni di consumatori ritengono che i dati Istat sono "più in linea con le tendenze registrate nel sistema economico", ancora segnato dalla situazione occupazionale che definiscono "allarmante" ed alla domanda e produzione che ancora "stentano a riprendersi". Per questo è necessario che il Governo intervenga con determinazione per incoraggiare e rafforzare questo segnale positivo, attraverso una redistribuzione dei redditi ed un serio rilancio dell'occupazione.

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