Martedì, 25 Giugno, 2019

Quei cartelli ignobili nella polemica sul ddl Cirinnà

Unioni civili Senato applauso Pd abbracci a Cirinn Quei cartelli ignobili nella polemica sul ddl Cirinnà
Evangelisti Maggiorino | 28 Febbraio, 2016, 07:53

Ora sparisce. L'unione civile non comporta obbligo di fedeltà, ma quello "reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione".

Incostituzionale nel merito e nella procedura.

Nel testo originale era l'articolo tre.

R. - La situazione mi sembra cambiata poco. Compresa Monica Cirinnà, la grande sconfitta, che appena una settimana fa aveva scritto in un tweet che se la legge fosse stata cambiata avrebbe abbandonato la politica. In presenza di un vincolo matrimoniale, di un'unione civile o di un altro contratto di convivenza; laddove il contratto sia concluso tra soggetti legati tra loro da vincoli di parentela, affinità e adozione; da persona minore di età, salvi i casi di autorizzazione del tribunale; da persona interdetta giudizialmente; ovvero in caso di condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra.

Tra i diritti che saranno acquisiti da chi celebra l'unione civile, oltre a quelli patrimoniali, il ricongiungimento familiare se uno dei due "uniti" è straniero, la possibilità di accedere come coppia alle graduatorie per l'assegnazione delle case popolari, di assistere l'altro in caso di incarcerazione o ricovero, di decidere sulla sua salute in caso di incapacità, sul trattamento del corpo e dei funerali. Sono tutti nodi importanti ...

"Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzata dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento che mi accingo a presentare, interamente sostitutivo degli articoli del disegno di legge n. 2081". Diciamo che la concorrenzialità rispetto al regime della famiglia è proprio chiara. Non c'e' obbligo di fedelta', ma entrambe le parti sono tenute, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita' di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. In Italia invece di fatto noi ci troviamo di fronte a una rivoluzione dell'ordinamento che avrà conseguenze sociali enormi, che volutamente non è stata portata all'esame del merito da parte del Parlamento, e questa è una cosa gravissima! "Il telaio del testo resta identico, non ci sono modifiche sostanziali" spiega il capogruppo Pd affermando che è stato raggiunto un accordo che "porta l'Italia ad avere una buona legge in cui vengono concessi diritti alle coppie omosessuali che prima non avevano".

L'ok alla legge è stato segnato da un lungo applauso dei senatori del Pd.

Questa leggina beffarda - vista in punto di Diritto - è persino peggio della situazione normativa precedente, nella quale non c'era nulla di nulla, perché arriva al paradosso di sancire e ufficializzare la discriminazione: cittadini eterosessuali e cittadini omosessuali ora sono legalmente diversi, e la discriminazione verso i secondi adesso è ufficiale.

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