Lunedi, 16 Settembre, 2019

Zika: in Francia primo caso di trasmissione per via sessuale

Zika: in Francia primo caso di trasmissione per via sessuale Zika: in Francia primo caso di trasmissione per via sessuale
Machelli Zaccheo | 28 Febbraio, 2016, 03:43

Dopo il primo presunto caso di trasmissione del virus Zika attraverso un rapporto sessuale, le principali preoccupazioni della ricerca medica si sono rivolte a chiarire il possibile nesso tra l'agente patogeno e la sua trasmissione per via sessuale e a stabilire se e quanto il virus riesce effettivamente a sopravvivere all'interno del liquido seminale. Lo ha confermato uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento Malattie infettive (Mipi) dell'Istituto superiore di sanita' (Iss). Le conclusioni dello studio fanno riferimento a un caso, il terzo identificato sino ad ora nel mondo, ricostruito e confermato retrospettivamente. I campioni provenivano dalla Clinica delle malattie infettive del Careggi di Firenze.

La via primaria di contagio per l'infezione da virus Zika - collegata a numerosi casi di microcefalia fetale in nati da donne ingfette in Brasile - è la puntura della zanzara del genere Aedes, ma casi eccezionali di trasmissione per via sessuale sono stati già riportati all'inizio di febbraio negli Stati Uniti. Dall'analisi di tutti i risultati di laboratorio - ricorda l'esperto - non fu possibile confermare l'infezione da virus Dengue per nessuno dei due casi. "Quest'anno - spiega il dottor Rezza - rendendosi disponibile un test di neutralizzazione per il virus Zika, sono stati nuovamente testati i campioni disponibili in ISS per verificare se si trattasse di un'infezione da virus Dengue o da virus Zika, potendosi verificare una reattività crociata fra i due virus".

I campioni analizzati con un test molecolare per la presenza del virus Zika, prelevati in fase acuta, ebbero a suo tempo anch'essi esito negativo. Oggi, però, riesaminando i dati si vede che l'uomo malato -con cui la compagna ha avuto il rapporto contagioso- aveva in realtà contratto la febbre da Zika. È quindi "probabile - conclude - che l'infezione rimanga, relativamente a lungo, nello sperma. Mentre la comunità scientifica indaga sulla trasmissione sessuale del virus, va precisato che il rischio di diffusione locale dell'infezione in Italia, almeno al di fuori del periodo estivo, resta estremamente basso". Va sottolineato che la donna non era stata in viaggio con il compagno e che aveva manifestato i primi sintomi a circa 20 giorni dal rientro dello stesso. E il consiglio per gli uomini che sono stati di recente nelle zone più critiche, è quello di usare il preservativo, soprattutto se il proprio partner è in gravidanza o di astenersi dal sesso.

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