Martedì, 26 Gennaio, 2021

Arriva la nuova ricetta elettronica, a regime dal 1° marzo

Arriva la nuova ricetta elettronica, a regime dal 1° marzo Arriva la nuova ricetta elettronica, a regime dal 1° marzo
Machelli Zaccheo | 27 Febbraio, 2016, 21:30

Il medico di famiglia, nel momento in cui dovrà prescrivere un farmaco al malato, si collegherà dal proprio computer a un portale dedicato e lì indicherà gli estremi del paziente e del medicinale prescritto. Per ora, infatti, si riceverà un promemoria da consegnare in farmacia per permettere il recupero della prescrizione.

Nei prossimi mesi la ricetta elettronica e il relativo procedimento saranno utilizzati anche per le prescrizioni di esami e visite specialistiche, considerato che la nuova ricetta sarà accettata anche da ospedali, ambulatori e cliniche.

Vantaggi e svantaggi. Come spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, "il medico non potrà più contare sul supporto dell'assistente di studio nella velocizzazione delle procedure di ricettazione e ci saranno complicazioni anche nelle procedure di coinvolgimento del sostituto medico che per il momento salvo eccezioni (Campania) dovrà continuare ad utilizzare la ricetta rossa". Da qui la richiesta dei medici di famiglia di "una semplificazione delle procedure, ancora possibile". Innovazione ed eliminazione della carta sì, ma anche miglioramento della vita della collettività.

Tra i vantaggi della ricetta elettronica il risparmio sulla stampa e distribuzione delle vecchie ricette rosa e il controllo sulla falsificazione delle ricette stesse o sugli abusi conseguenti il furto dei ricettari. - Today: Dal 1 marzo spariscono dalle scrivanie dei medici i famosi "blocchetti rossi" delle ricette, sostituiti da quelle elettroniche.

1° marzo: arriva la ricetta elettronica, valida in tutte le regioni d'Italia - Corriere della Sera: Primo marzo, parte ufficialmente la Ricetta nazionale Elettronica.

Fino a fine 2017, sono ancora esclusi dal nuovo metodo alcuni farmaci, come gli stupefacenti, l'ossigeno, le prescrizioni per erogazione diretta in continuità assistenziale, i farmaci con piano terapeutico Aifa. Solo alcune regioni, infatti, avevano previsto in questi casi un sistema di rimborsi, per i quali però erano necessari lunghi tempi di attesa. Questo significa che i farmaci potranno essere ritirati anche fuori dalla regione di residenza e grazie al sistema tessera sanitaria le farmacie potranno applicare il ticket della regione di residenza dell'assistito. In caso contrario, continua il sindacato dei medici, " verranno applicati, in via transitoria, i criteri della regione in cui ci si trova".

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