Sabato, 19 Settembre, 2020

Assalto al gazebo di Salvini a Tor Pignattara, tensioni a Roma

Assalto al gazebo di Salvini a Tor Pignattara, tensioni a Roma Assalto al gazebo di Salvini a Tor Pignattara, tensioni a Roma
Evangelisti Maggiorino | 27 Febbraio, 2016, 19:16

"E' stata aggredita la postazione di voto a piazza Roberto Malatesta a Tor Pignattara". "Erano tutti incappucciati- ci racconta un testimone - erano divisi in due gruppi". "Li hanno circondati e poi li hanno aggrediti - spiega ancora - Hanno buttato tutto per terra e rubato le schede". L'iniziativa, che proseguirà per tutto domani - domenica 28 febbraio - è stata voluta da Salvini per sondare la volontà dei romani sul candidato del centrodestra su una rosa di cinque persone: Guido Bertolaso (spinto soprattutto da Forza Italia), Alfio Marchini (per ora solitario con una sua lista civica), Francesco Storace (leader nazionale de La Destra), Fabio Rampelli (deputato di Fratelli d'Italia) e Irene Pivetti (ex leghista ed ex presidente della Camera). Adesso la Digos indaga sulla vicenda, avvalendosi anche delle immagini contenute nelle telecamere di videosorveglianza poste in piazza Malatesta.

"Roba da imbecilli, andrebbero ficcati in galera". Sei parole descrivono lo stato d'animo e la reazione del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, dopo l'attacco subito questa mattina a Roma da un gazebo delle Primarie del movimento 'Noi con Salvini'.

Al fianco di Noi con Salvini si è schierato Francesco Storace, candidato a sindaco di Roma, che ha criticato le misure di sicurezza messe in campo e ricordando i fondi tagliati alle forze dell'ordine e i provvedimenti disciplinari del capo della Polizia, Pansa, contro gli agenti, in particolare i sindacalisti del Sindacato autonomo di polizia, che hanno osato raccontare le pessime condizioni del comparto in tv. "Ma non fa nulla per evitare incidenti e provocazioni ai danni dell'opposizione che chiede al popolo chi deve fare il sindaco di Roma".

Assalto al gazebo di Salvini a Tor Pignattara, tensioni a Roma

Una sfida a suon di gazebo e volantini. Poco più in là, sotto i portici, sventola una bandiera del Pd.

Ma oltre alla sfida in piazza c'è quella del "palazzo". "Io vado avanti come una ruspa perché dobbiamo risolvere i problemi di Roma, non quelli della Lega".

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