Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Un ingegnere potentino nel team che ha captato le onde gravitazionali

Un ingegnere potentino nel team che ha captato le onde gravitazionali Un ingegnere potentino nel team che ha captato le onde gravitazionali
Acerboni Ferdinando | 18 Febbraio, 2016, 08:03

"Il dipartimento di Fisica che affonda le sue radici nella Scuola di via Panisperna è un incubatore di idee che ha restituito negli anni grandi risultati", ha rilevato Pizzella.

La necessità di riportare la fisica a termini più "nazionalpopolari" spinge il conduttore Nicola Savino a chiedere cosa possa farci con le onde gravitazionali l'uomo della strada, mentre la Gialappa's rincara: "I pop corn possiamo farli?".

"Ci dà inoltre un riscontro positivo sugli investimenti che in questi anni sono stati fatti per sostenere la ricerca, chiamando persone valide, dando opportunità ai giovani e mettendo a disposizione strutture e attrezzature adeguate al lavoro scientifico". Era al lavoro, quel 14 settembre 2015, quando le onde gravitazionali hanno preso un senso davanti ai suoi occhi, captate da un osservatorio americano.

"Questa è indubbiamente una scoperta da Premio Nobel".

"Il violento processo di collisione osservato è caratterizzato da un rilascio di energia pari a tre volte la massa del Sole, ma risulta invisibile". Le onde gravitazionali sono onde di spazio, è lo spazio che va su e giù.

Cosa cambia - La teoria della Relatività Generale che Einstein arrivò a formulare nel 1915 descrive la gravità come una manifestazione della curvatura dello spaziotempo.

"Sappiamo che questi risultati sono anche il frutto della scelta del Trentino di fare della ricerca scientifica un fattore strategico".

"Sono almeno 50 anni che gli scienziati lavorano per captare questi segnali. Insomma, la ricaduta tecnologica è notevole, anche se non immediatamente tangibile".

Un ingegnere potentino nel team che ha captato le onde gravitazionali

Ci stiamo avvicinando alla grande scoperta dell'origine dell'Universo?

Cosi facendo il nostro segnale arriverebbe, seppure con una differenza di qualche frazione di secondo, più rapidamente a destinazione.

E poi l'appuntamento con l'Assemblea del Dipartimento di Fisica (in cui inevitabilmente la notizia della scoperta avrà peso importante), che si terrà martedì prossimo 16 febbraio a Povo.

"Assolutamente sì, siamo davvero vicini!" Affermazioni più accurate saranno possibili solo dopo aver rivelato più eventi di onde gravitazionali e - almeno personalmente - sono confidente che ce ne saranno degli altri.

"Negli anni '70, sotto la guida dei professori E. Amaldi e G. Pizzella del Dipartimento di Fisica della Sapienza, si è formato il primo gruppo italiano di ricerca delle onde gravitazionali, tra i primi al mondo". Tuttavia soltanto negli ultimi decenni sono state acquisite le tecnologie necessarie per costruire strumenti progettati per la rivelazione diretta delle onde gravitazionali sulla terra e sufficientemente sensibili, come Virgo.

Un team di ricerca che si è trovato pronto al momento giusto per validare l'osservazione. Quindi ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Fisica a Lecce e da lì ho maturato un forte interesse per le onde gravitazionali. In seguito, data la nostalgia per il mio Paese, ho partecipato al (e vinto) concorso "Rientro dei cervelli - Programmi per giovani ricercatori Rita Levi Montalcini" ed eccomi qui a Roma. Dal 2008 fa parte della collaborazione Ligo-Virgo.

"Quella a cui abbiamo assistito è una scoperta di straordinaria importanza che segna un punto fondamentale nella fisica e che vede anche questa volta il contributo della ricerca dell'Università di Trento". Però possiamo vedere l'universo, sono un nuovo telescopio sull'universo!

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