Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Denaro su Bpm e Banco Popolare, fusione sempre più vicina

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Esposti Saturniano | 15 Febbraio, 2016, 15:50

Questa volta non sono rumors o voci di corridoio ad annunciare l'imminente chiusura delle operazioni ma direttamente le parole dell'amministratore delegato della banca scaligera, Pier Francesco Saviotti, che, a margine di un convegno ha affermato che BPM e Banco Popolare stanno chiudendo il dossier fusione. L'operazione d'altro canto appare ormai definita: la fusione dovrebbe realizzarsi sostanzialmente alla pari, con un cda di 19 membri guidato da Carlo Fratta Pasini, con Castagna ceo e Faroni direttore generale. La stessa indicazione è arrivata dal numero uno della Bpm, Giuseppe Castagna: "No", ha risposto seccamente a chi gli chiedeva se ci sarà un aumento.

Il manager ha assicurato che "non ci sarà mai un aumento di capitale" per realizzare il progetto d'integrazione - I titoli dei due istituti viaggiano in forte rialzo a Piazza Affari.

Quanto ai paletti che la Bce avrebbe posto sull'operazione, Castagna non ha fatto commenti: "Non so come siano usciti fuori, diamo tempo al mercato e al regolatore", si é limitato a spiegare, indicando anche che sulla governance della futura banca "dalla Bce non c'é stata nessuna indicazione precisa". L'incontro clou della giornata, quello che si è svolto a Francoforte presso la Bce, si sarebbe concluso con una serie di "compiti a casa", ancora da fare.

L'ipotesi di fusione tra Banco Popolare e Bpm esisteva già prima del decreto del governo Renzi che obbliga le grandi banche popolari a trasformarsi in Spa, ha quindi rivelato lo stesso Saviotti.

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