Domenica, 25 Agosto, 2019

Biopsia digitale: cellule tumorali sono visibili come pixel

Gianni Medoro e Nicolò Manaresi Gianni Medoro e Nicolò Manaresi
Machelli Zaccheo | 15 Febbraio, 2016, 15:10

L'invenzione bolognese consente quindi di trasferire l'ambito delle biopsie ad una sfera hi-tech in cui ad ogni cellula viene a corrispondere un pixel, di modo da poter osservare nel dettaglio le mutazioni genetiche in atto andando a prelevare una porzione di tessuto organico ridotta, in modo meno doloroso ed invasivo. La nuova tecnologia è utilizzata nei laboratori di ricerca, messo a punto dalla Silicon Biosystems Menarini, azienda con base a Bologna e a San Diego creata da due giovani ricercatori italiani. I risultati dell'impiego di una tecnologia digitale made in Italy che analizza le cellule una a una come se fossero pixel sono stati appena pubblicati su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

Con la speranza che la biopsia digitale faccia la sua comparsa negli ospedali italiani al più presto, l'auspicio è quello che la digitalizzazione delle diagnosi vada a coinvolgere sempre più settori della ricerca medica e che dia prova di quanto le metodologie di indagine invasive e imprecise possano presto venire salutate per sempre. E sappiamo bene che in molti casi, quando si parla di cancro, a fare la differenza è anche la tempestività con la quale si scopre la malattia e che può essere davvero molto importante per il buon successo delle cure.

Una ricerca sviluppata completamente in Italia permetterà una diagnosi più dettagliata e accurata sulle cellule tumorali.

"Grazie alla nostra tecnica - ha spiegato il coordinatore allo studio Nicolò Manaresi - possiamo disgregare la biopsia fino ad avere una sospensione di cellule libere che vengono passate nel sistema per essere digitalizzate una per una".

La biopsia del futuro, che in una cellula analizzerà il tutto - Benessere - Guidone.it: - Guidone.itMandare in pensione la fastidiosa Biopsia grazie a una tecnica nuova e a un computer che permettono di vedere dentro il corpo senza infilare troppi aghi o bisturi. Grazie ad una tecnologia digitale sarà possibile analizzare il genoma e le mutazioni delle stesse e dunque trovare la cura più adatta per ogni singolo paziente. I ricercatori Le cellule tumorali danno luogo a più modifiche eterogenee, che daranno origine a sottotipi tumorali diversi.

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