Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Virus Zika: diffusione, sintomi e contagio in una infografica

Virus Zika: diffusione, sintomi e contagio in una infografica Virus Zika: diffusione, sintomi e contagio in una infografica
Machelli Zaccheo | 14 Febbraio, 2016, 20:04

Il virus Zika (ZIKV) è un Virus a RNA della famiglia Flaviviridae, genereFlavivirus, gruppo Spondweni, isolato per la prima volta nel 1947 da un primate in Uganda, nella Foresta Zika, riserva naturale vicino Entebbe. A preoccupare gli esperti è anche la possibilità di contagio attraverso rapporti sessuali. A Roma è stato ricoverato un paziente all'istituto Spallanzani, specializzato nelle malattie infettive e dove erano già stati trattati i casi italiani di Ebola, mentre l'ultimo caso riguarda una persona di ritorno da un viaggio nella Repubblica Dominicana, che è stata curata all'Ospedale civile di Venezia.

"Anche se non c'è ancora alcuna prova conclusiva su un nesso di causalità tra la microcefalia e il virus Zika, vi è abbastanza preoccupazione per giustificare un'azione immediata", ha affermato Heather Papowitz, senior advisor dell'Unicef per le emergenze di salute. Anche il Ministero ha fatto sentire la sua voce e dice che al momento la zanzara Aedes aegypti, quella che trasmette il virus, in Italia non c'è, ma che potrebbe ripresentarsi sui nostri territori. Attualmente è in buone condizioni e non necessita di ricovero, ma l'attenzione è altissima considerata la presunta incidenza del virus sui molti casi di microcefalia neonatale.

Nel frattempo l'Unicef ha lanciato un appello per raccogliere 9 milioni di dollari per programmi destinati a limitare la diffusione del virus Zika e mitigare il suo impatto sui neonati e le loro famiglie in tutta la regione dell'America Latina e Caraibi.

"Dal 13 febbraio saranno impegnati 220.000 membri delle Forze Armate - ha annunciato la Presidente brasiliana, Dilma Rousseff - insieme agli operatori sanitari pubblici e privati e agli epidemiologi".

Zika virus, la Spagna ha confermato il primo caso di donna incinta contagiata in Europa.

Che cosa posso fare per proteggermi se viaggio in un luogo dove il virus Zika è circolante? Al rientro la persona ha manifestato insorgenza di rash cutaneo, senza febbre o altri sintomi. "La zanzara Aedes aegypty ha proliferato per tre secoli lungo le coste del Mediterraneo - spiega l'infettivologo Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive all'Università di Milano - per questo non è assolutamente escluso che possa tornare, dal momento che ha già dimostrato di potersi adattare al nostro clima". "Ma questo non significa che il virus abbia la capacità di trasmissione attraverso saliva e urine", ha aggiunto.

"Chi si è recato nei Paesi a rischio nelle ultime quattro settimane aspetti almeno 28 giorni prima di sottoporsi a un prelievo per la donazione", ha dichiarato la Croce Rossa Americana, fornendo inoltre un elenco delle aree geografiche interessate.

Ora, l'allarme partito da alcuni ricercatori brasiliani, sta venendo amplificato dall'Organizzazione Mondiale della Salute, un organismo sempre più discusso e sempre meno autorevole, spesso per gli ingiustificati allarmismi divulgati negli ultimi anni, in particolare sulle presunte pandemie, che hanno portato all'apertura di inchieste per verificare anche eventuali interessi economici in queste operazioni.

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