Martedì, 16 Luglio, 2019

Apple si arrende al Fisco: pagherà 318 milioni

Pixel C Dopo Apple il caso Google l’Italia chiede 150 milioni 31 dicembre 2015 Senza categoria
Esposti Saturniano | 30 Dicembre, 2015, 20:00

Non solo entrate però. perché la Mela ha aperto un contenzioso da diversi mesi con il fisco italiano, che ora sembra essere fortunatamente giunto al termine. Si tratta di Enzo Biagini, amministratore delegato di Apple Italia; di Mauro Cardaio, direttore finanziario; e di Micheal O'Sullivan, direttore di Apple Sales International.

"E' Apple il primo big che si piega: accordo col Fisco italiano, pagherà 318 milioni", questa la rivelazione di Repubblica in edicola oggi.

L'azienda di Cupertino si adegua alle normative del fisco italiano.

Anche se viene presentato come un grande successo per l'Italia, di fatto l'Agenzia delle Entrate fa un mega sconto sulle tasse ad Apple. L'accusa parla di "omessa dichiarazione dei redditi" dal 2008 al 2013, per un totale di circa 880 milioni di euro. Dal 2008 fino alla dichiarazione dei redditi 2013, Apple ha omesso la "dichiarazione dei redditi".

L'inchiesta, quindi, avrebbe dimostrato come Apple Italia non fosse solo una consulente, ma una vera e propria rete di venditori con autonomia e poteri che consentono di seguire l'intero ciclo di vendita. La cifra versata da Apple è quanto richiesto nei verbali di accertamento.

Con la multa di 318 Apple risolve la questione. Gli stessi magistrati milanesi sono in trattativa anche con Google: l'obiettivo è chiudere a 150 milioni di euro.

Nel corso del tempo Apple ha utilizzato Apple Sales International (società irlandese) per fatturare le vendite avvenute all'interno dei confini italiani. E questo è un male per l'America. Definendo poi meramente "politiche" le critiche a Apple per i 180 miliardi all'estero, ha ammesso candidamente che "mi piacerebbe rimpatriarli, ma con l'attuale imposizione fiscale non ha senso".

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