Lunedi, 17 Giugno, 2019

Musica "rubata" su Spotify, class action da 150 milioni di dollari

Musica Musica "rubata" su Spotify, class action da 150 milioni di dollari
Acerboni Ferdinando | 30 Dicembre, 2015, 17:16

È stato il musicista David Lowery, leader della band americana Camper Van Beethoven, a presentare al tribunale di Los Angeles una class action contro la piattaforma, chiedendo in cambio ben 150 milioni di dollari di risarcimento.

Mancato pagamento dei diritti agli artisti.

Interessando centinaia di autori in tutto il mondo, il portavoce dall'azione legale Lowery ha chiesto al giudice di portare la denuncia a livello di "class action". Una "svista" intenzionale visto che l'azienda avrebbe messo da parte un fondo che, scrive Billboard, ammonta tra 17 e 25 milioni di dollari e ha proprio lo scopo di pagare royalty mai elargite agli artisti.

"Siamo intenzionati a pagare gli artisti e i publisher ogni singolo penny" ha risposto Spotify in una nota. Sfortunatamente, specialmente negli Stati Uniti, le informazioni necessarie per confermare chi siano i detentori dei diritti, spesso sono mancanti, sbagliate o incomplete. Lo stesso Spotify aveva ammesso in un post sul blog ufficiale di avere problemi ad amministrare le licenze, assicurando di voler costruire un sistema più trasparente nei confronti degli artisti. Quando il titolare dei diritti non è immediatamente chiaro, mettiamo da parte le royalty che dobbiamo corrispondere fino a quando non siamo in grado di confermare l'identità.

Altre Notizie