Sabato, 21 Settembre, 2019

Usa, azione legale da 150 mln di dollari contro Spotify

Una class action contro Spotify da 150 milioni di dollari Usa, azione legale da 150 mln di dollari contro Spotify
Acerboni Ferdinando | 30 Dicembre, 2015, 14:45

Si tratta di una denuncia che va in controtendenza rispetto a quanto affermato di recente da Spotify, che in un post sul blog ha rivelato di aver pagato più di 3 miliardi di Dollari di royalties dal lancio del servizio, ma ha anche annunciato la creazione di un fondo (si parla di un valore che va tra i 17 ed i 25 milioni di Dollari) per il pagamento delle tasse in sospeso.

Un tempo erano i Metallica contro Napster, nella famigerata azione legale dei primi anni Duemila, oggi sono i Camper Van Beethoven contro Spotify. Il popolare servizio di streaming musicale rischia di dover pagare un risarcimento da 150 milioni di dollari, come richiesto da una class action presentata a un tribunale di Los Angeles da David Lowery, cantante del gruppo californiano Camper Van Beethoven (band di San Francisco attiva fin dagli anni Ottanta, che mescola influenze pop, ska e rock) nonché docente di Economia titolare di una cattedra all'Università della Georgia. Lowery ritiene che la class action sia motivata dal fatto che il numero di autori di musica danneggiati da Spotify non è noto.

Per il musicista, il comportamento di Spotify è una "continua, costante e deliberata violazione del diritto d'autore e della licenza Mechanical che permette di riprodurre tutti i brani protetti da copyright". "Sfortunatamente, soprattutto negli Stati Uniti, le informazioni necessarie per confermare i veri detentori dei diritti sono spesso mancanti, sbagliate o incomplete. Quando i proprietari non sono immediatamente chiari, mettiamo da parte i soldi che gli dobbiamo in attesa di confermare le loro identità". Lavoriamo a stretto contatto con la National Music Publishers Association per trovare il miglior modo per pagare correttamente le royalty che abbiamo messo da parte e stiamo investendo risorse e competenze tecnche per costruire un sistema di amministrazione che possa risolvere al meglio questo problema ha commentato sulla vicenda Jonathan Price, global head of communications and public policy per Spotify.

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