Sabato, 21 Settembre, 2019

Messa di Natale 2015 Papa Francesco

ANSA  ALESSANDRO DI MEO Vaticano
Evangelisti Maggiorino | 25 Dicembre, 2015, 23:30

E un messaggio anche ai disoccupati affinché "il Signore ridoni loro speranza" e al mondo della politica: "Dio sostenga l'impegno di quanti hanno responsabilità pubbliche in campo politico ed economico affinché si adoperino per perseguire il bene comune e a tutelare la dignità di ogni vita umana". E' stato questo il monito di Papa Francesco che, dopo la messa di Natale, oggi dalla Loggia della Basilica di San Pietro ha impartito la benedizione Urbi et Orbi di fronte a circa 50 mila persone e altrettante in via della Conciliazione perché non sono riuscite a superare in tempo i controlli di sicurezza.

Bergoglio, apparso molto affaticato, ha invitato a rinnegare l'empietà e la ricchezza del mondo e anche a lasciarsi alle spalle la "cultura dell'indifferenza", per improntare la vita alla pietà e alla misericordia. L'apprezzamento del Pontefice è andato a quanti, "singoli e Stati, si adoperano con generosità per soccorrere e accogliere i numerosi migranti e rifugiati, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso per sè e per i propri cari e ad integrarsi all'interno delle società che li ricevono".

Durante la messa nella notte di Natale nella basilica di San Pietro, papa Francesco si è soffermato in primo luogo sull'aspetto dell'attesa, richiamato già dall'Antico Testamento. Il Pontefice in Piazza San Pietro ha attirato su di sé l'attenzione di milioni di fedeli, celebrando l'omelia del 24 dicembre in occasione della nascita di Gesù Cristo.

Pace, speranza, dignità, misericordia.

Fermare guerre e atrocità, essere vicini a cristiani perseguitati Al Signore, Francesco chiede che "l'intesa raggiunta" all'Onu "riesca quanto prima a far tacere il fragore delle armi in Siria e a rimediare alla gravissima situazione umanitaria della popolazione stremata".

Con la messa di questa sera nella basilica di San Pietro, papa Francesco apre il fitto ciclo di celebrazioni natalizie, quest'anno reso ancora più intenso dalla coincidenza con gli eventi giubilari. "Solo la Misericordia di Dio può liberare l'umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l'egoismo genera in essa". Dove nasce Dio, nasce la pace. "È altrettanto urgente che l'accordo sulla Libia trovi il sostegno di tutti, affinchè si superino le gravi divisioni e violenze che affliggono il Paese".

Pace per la Terra Santa, basta tensioni e violenze "Dove nasce Dio, nasce la speranza. Cosi' faremo crescere la pace". E ha ricordato i bambini soldato, le donne che subiscono violenze, chi fugge dalle guerre e dalla miseria "e che spesso viaggia in condizioni disumane". "Sono i martiri di oggi", ha scandito.

La nostra colossale fortuna è che quel Bambino, grazie Dio, non nacque allora e non nasce oggi per coloro che si ricordano di Lui: ma viene per tutti, compresi coloro che ieri non seppero offrire a Giuseppe e Maria l'alloggio che cercavano e noi oggi, che con lo stesso menefreghismo, ci comportiamo come se Gesù, per nascere, possa benissimo arrangiarsi: "L'angelo non appare al sommo sacerdote, non appare ai rabbini, né ai devoti farisei".

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