Lunedi, 19 Agosto, 2019

Coppa Italia: fuori anche la Fiorentina

Soccer serie A Fiorentina-Roma Coppa Italia: fuori anche la Fiorentina
Cacciopini Corbiniano | 18 Dicembre, 2015, 01:01

La vittoria degli emiliani è meritata, mentre delude la Fiorentina, psicologicamente fragile. Astori non trova la porta, Gonzalo e Mbakogu si fanno espellere al 94' da Gervasoni. Certo l'attuale organico, come ribadito da Sousa, ha bisogno di essere completato e rinforzato, a iniziare dalla difesa dove gli uomini sono contati.

FIORENTINA (3-4-1-2): Sepe, Astori, Gonzalo, Tomovic, Pasqual, Rebic, Badelj, Vecino, Bernardeschi, Babacar, Kalinic.

Carpi: Brkic, Zaccardo, Letizia, Romagnoli, Gabriel Silva (74' Cofie), Gagliolo (84' Spolli), Marrone, Lollo, Di Gaudio, Borriello (66' Mbakogu), Matos. All. Il sipario con tanto di poker lo cala Pogba, con una perla su calcio di punizione tirata sotto l'incrocio dei pali. L'iniziativa al 41' di Rebic sulla triangolazione con Babacar non termina in rete a causa degli interventi di Brkic e Zaccardo e, infine, al 44' Badelj, da fuori area, colpisce la traversa. Il preludio al dominio viola, però, si rivela falso.

Per una volta (forse la prima da quando è Firenze) nemmeno l'intervallo è servito a Sousa per scuotere i suoi, e il torpore emerso nel primo tempo si è replicato in un secondo tempo nel quale si è visto ben poco. Le sorprese sono la costante, dunque, di una coppa Italia che non è mai stata così interessante negli ultimi anni. Altra faccia della medaglia è quella che vede protagoniste le squadre di serie inferiori trionfare negli stadi storici d'Italia lasciando aperto lo spazio per un sogno da inseguire. Tra i pochi a salvarsi c'è anche il portiere viola Luigi Sepe, in prestito alla Fiorentina ma di proprietà del Napoli. Il Carpi interpreta al meglio la partita e la Fiorentina fatica a prendere in mano il pallino del gioco. Il Carpi si fa vedere con Di Gaudio e prende coraggio. Che clamorosamente passa in vantaggio al 76'. Marcatori: 76′ Di Gaudio (C). "L'importante ora e' trovare continuita' anche in campionato". Il vento di novità portato dalla competizione nazionale, con la cavalcata trionfale di Alessandria e Spezia, non inganni: la squadra di Sousa ha perso per demeriti propri, e non per una congiunzione astrale.

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