Domenica, 25 Agosto, 2019

Stabilità, non saranno previste nuove assunzioni di medici

Stabilità, non saranno previste nuove assunzioni di medici Stabilità, non saranno previste nuove assunzioni di medici
Machelli Zaccheo | 16 Dicembre, 2015, 04:15

È questa la motivazione della giornata di protesta della sanità in programma domani. Il quale però non risolve alcuna delle criticità già denunciate e che saranno evidenziate dallo sciopero di 24 ore.

Per procedere con le assunzioni, necessarie per fare fronte all'emergenza relativa al personale sanitario dopo l'entrata in vigore della normativa Ue sull'orario di lavoro, "sarebbero necessari circa 600 mln di euro - rileva il segretario del sindacato dei medici ospedalieri Cimo, Riccardo Cassi - ma ora le cause che i medici intenteranno sicuramente, a fronte dei limiti di lavoro non garantiti, peseranno molto di più sui bilanci dello Stato dei fondi necessari per le assunzioni". Il ministro Lorenzin ha comunque buttato acqua sul fuoco, garantendo che i rinnovi dei precari comunque saranno fatti attingendo subito ad altri canali di finanziamento, ma l'impressione è che stia solo tentando di arginare la protesta del personale ospedaliero che domani incrocerà le braccia in tutta Italia con uno sciopero nazionale dei 200mila medici del servizio sanitario. "Al contrario, sembra basato su risparmi regionali tutti da verificare, da parte di Regioni che sono tra l'altro già in difficoltà economica". Le Regioni non devono temere, i soldi arriveranno dai risparmi che sapranno generare.

Inoltre, aggiunge Cassi, "l'impegno a mettere le norme sulla responsabilità medica nella Legge di Stabilità era un impegno preso indipendentemente dalle assunzioni, che sono state 'agganciate´ dopo". Non tutte sono nella stessa situazione. Se questo basterà a risolvere i problemi di organico? "La mia idea è arrivare nel 2016 a una grande operazione come quella della scuola".

Le 6mila assunzioni di medici e infermieri sono destinate a slittare di mesi.

Dunque mercoledì negli ospedali e nei presidi territoriali della Asl potranno saltare le attività programmate come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici, mentre gli studi dei medici di famiglia e dei pediatri potranno rimanere chiusi.

I medici protesteranno anche con un sit-in, a partire dalle ore 11.00, all'Ospedale San Camillo di Roma.

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