Domenica, 21 Luglio, 2019

Alfano: possibile un uso "proporzionato" della forza

“Prendete le impronte anche con la forza” Alfano: possibile un uso "proporzionato" della forza
Evangelisti Maggiorino | 15 Dicembre, 2015, 15:33

E nel rapporto redatto dai commissari Ue si legge anche che "il processo di ricollocamento dall'Italia è attualmente colpito da una mancanza di potenziali candidati".

Hotspot, delocation e rimpatri vadano insieme.

Inoltre, la Commissione europea chiede all'Italia di rendere operativi tutti i centri di registrazione dei migranti programmati (sei), di assicurare "un uso completo dell'esistente capacita' di detenzione e di prendere in considerazione riforme delle norme esistenti sulla detenzione". "Gli hotspot di Pozzallo e Porto Empedocle devono essere aperti senza indugio" e devono essere avviati i lavori per aprirne altri "all'inizio del 2016". Sulla gestione dei migranti "non ci sono tensioni fra Europa e Italia, questa procedura è iniziata due anni fa" e rileveremo "in breve periodo la situazione reale". Così Alfano ha commentato la decisione di Bruxelles di aprire una procedura di infrazione contro l'Italia per al mancata identificazione dei migranti sbracati sulle nostre coste. Dopo la messa in mora dell'Italia, con la lettera inviata nei giorni scorsi, Bruxelles torna dunque ad esortare il nostro Paese (con Grecia e Croazia) ad attuare correttamente il regolamento Eurodac per la raccolta delle impronte digitali dei migranti. Non esistono, ha detto nell'incontro con il corpo diplomatico "barriere naturali o artificiali che possano isolarci da cio' che accade oltre i nostri confini", ha aggiunto, "l'Italia, lo sottolineano con orgoglio, ha posto tempestivamente la gravita' della questione all'attenzione dell'Europa e della comunita' internazionale". Sulla procedura d'infrazione, invece, il ministro ritiene che il provvedimento Ue sia "ingiusto e irragionevole, ma sono convinto che tutto sarà in termini tecnici alla fine condiviso, perché dal punto di vista tecnico e e anche politico abbiamo ragione".

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