Lunedi, 19 Agosto, 2019

Omessa comunicazione di conflitto di interessi

Banca Etruria indagati ex vertici Omessa comunicazione di conflitto di interessi
Esposti Saturniano | 15 Dicembre, 2015, 15:31

Già da domani, tuttavia, altre associazioni dei consumatori sarebbero intenzionate a presentare esposti in procura. Gli ispettori di Palazzo Koch avevano sottolineato che delle pratiche di finanziamento per 185 milioni di euro si erano svolte in situazioni di conflitto di interesse e avevano generato 18 milioni di euro di perdite. È il terzo filone di indagini che pesa sulla Banca, insieme a quello per ostacolo alla vigilanza (da cui a breve dovrebbero arrivare le richieste di rinvio a giudizio), e a quello per false fatturazioni emesse per alcune consulenze che secondo la Procura sarebbero state inesistenti.

È il primo passo, le verifiche affidate al nucleo Tributario della Guardia di Finanza sono tuttora in corso.

Le contestazioni della magistratura si riferiscono al periodo 2013-2014 e si rifanno alla relazione stilata dalla Banca d'Italia nel febbraio scorso che decise il commissariamento di Banca Etruria. Ed è per questo che si parla quindi omessa comunicazione del conflitto di interessi in relazione all'articolo 2391 del codice civile.

Luciano Nataloni è stato anche vicepresidente della Banca Del Vecchio. I Renzi hanno smentito, ma ieri il politico toscano ha reso note le visure camerali confermando l'intreccio societario. Inoltre, pre-salvataggio, le sofferenze bancarie di Etruria ammontavano a ben 2 miliardi di euro, ovverosia di ben tre volte superiori al capitale sociale. Bankitalia ha fatto sapere di aver sconsigliato la vendita ai piccoli risparmiatori. Federconsumatori, che ha annunciato iniziative analoghe anche a Roma e a Milano, chiede ai magistrati di vederci chiaro sulle attività "dei recenti Consigli d'amministrazione, management e Collegi sindacali di Banca Etruria". La maggior parte delle obbligazioni (per 10.559 posizioni) sono state vendute direttamente dai quattro istituti bancari, il resto tramite altri istituti di credito. Codacons punta l'attenzione sull'ipotesi del reato di truffa.

A Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, nel frattempo, un intero paese si riunirà col sindaco per decidere cosa fare sul caso Banca Etruria.

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