Martedì, 20 Agosto, 2019

Migranti, Alfano: Ok a bozza Ue ma con rimpatri

Agenti tedeschi prendono impronte a profughi provenienti dall’Afghanistan a Simbach am Inn al confine fra Austria e Germania Agenti tedeschi prendono impronte a profughi provenienti dall’Afghanistan a Simbach am Inn al confine fra Austria e Germania
Esposti Saturniano | 15 Dicembre, 2015, 09:16

"Bruxelles chiede all'Italia di accellerare le procedure per emanare le leggi relative alle attività di hotspot, in particolare per permettere l'uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti che oppongono resistenza". - Rai News: Bruxelles striglia il nostro Paese: "Solo uno dei sei hotspot designati è pienamente operativo, a Lampedusa".

Per quanto riguarda invece l'identificazione, "credo che ci siano delle sentenze di Cassazione che autorizzano un uso della forza proporzionato per raccogliere le impronte digitali", ma comunque "in Italia le impronte digitali vengono registrate quasi ormai al 100%". Nel documento viene evidenziato anche che "la Commissione aveva chiamato l'Italia a rendere operativi tutti gli hotspot secondo le scadenze previste", per assicurare "pieno uso della capacità di detenzione, così come un rapido trasferimento dei migranti dagli hotspot ai punti di accoglienza di seconda linea, o nei centri di detenzione". Lo ha detto il ministro dell'Interno a margine della presentazione del suo libro a Milano, rispondendo così al monito da parte di Bruxelles che ha chiesto al governo Renzi di aprire subito due nuovi centri di identificazione dei migranti.PROCEDURA INFRAZIONE INGUSTA.

"Mi sembra ingiusta e irragionevole questa procedura di infrazione" dell'Ue all'Italia sull'immigrazione, ha spiegato Alfano "ma sono convinto che tutto sarà in termini tecnici alla fine condiviso, perchè dal punto di vista tecnico e e anche politico abbiamo ragione".

Hotspot, delocation e rimpatri vadano insieme. "Teniamo basse le polemiche - ha concluso - ma riteniamo che l'Europa dovrebbe ringraziarci".

"Chiudere le porte di fronte a queste masse di esseri umani che fuggono da guerre, fame ed oppressione, equivale a cancellare conquiste civili e sociali faticosamente raggiunte", ha detto oggi il presidente della Repubblica Mattarella.

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