Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Trivellazioni petrolifere in mare Primo dietrofront del governo

Emendamento No Ombrina “La vittoria delle Regioni” Trivellazioni petrolifere in mare Primo dietrofront del governo
Evangelisti Maggiorino | 15 Dicembre, 2015, 07:43

Il Coordinamento No Ombrina quindi esulta: "le mobilitazioni dell'ultimo anno stanno costringendo il Governo Renzi ad una marcia indietro che può segnare una prima vittoria dei cittadini nei confronti dei petrolieri. Dopo un'intensa attività di colloquio competitivo con le Regioni del Mezzogiorno e anche con il presidente della Conferenza Bonaccini e io, che ho seguito e accompagnato il lavoro dal luglio del 2015, abbiamo fatto sì che il Governo potesse presentare un emendamento correttivo e abrogativo che ripristina la competenza in capo alle regioni, che toglie la strategicità per l'approvvigionamento energetico petrolifero e che allontana oltre le 12 miglia le attività di ricerca".

"Da alcuni mesi siamo in contatto diretto con Giovanni Legnini nel tentativo di trovare una soluzione concreta e praticabile per scongiurare l'incubo Ombrina Mare". Cosi' in una nota il Sottosegretario alla Giunta regionale, con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, commenta la notizia sull'emendamento presentato dal Governo che prevede lo stop alle perforazioni petrolifere entro le dodici miglia del mare Adriatico.

"Stesso impegno e stesso spirito di iniziativa dobbiamo continuare a produrre contro il gasdotto Snam - conclude - La vittoria di adesso ci dà maggiore forza e fiducia per affrontare questa battaglia, che è cruciale per tenere saldo il nostro orientamento verso un modello di sviluppo diverso, di qualità, per l'Abruzzo". Ora questo errore è stato corretto tardivamente dal Governo Renzi facendo salvi solo i titoli concessori già rilasciati. Dodici Regioni che si esprimono in maniera netta ed inequivocabile contro le scelte del governo in materia energetica, 10 delle quali optano massivamente ed in maniera convinta per il deciso avanzamento della proposta referendaria, sono fatti che hanno avuto una rilevanza estrema ed un peso evidentemente determinante.

Ombrina non avrebbe la concessione di coltivazione, affermano i "No Ombrina" in quanto "non pubblicato il Decreto sul bollettino dell'UNMIG". Ad una prima lettura un aspetto negativo contenuto nell'emendamento riguarda l'abrogazione della previsione del cosiddetto "Piano delle aree", inserito ad ottobre 2014 nel passaggio in Parlamento per la conversione in legge dello Sblocca Italia. 38 del decreto Sblocca Italia, prevedono la cancellazione del Piano delle aree dove svolgere le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. E' quello che oggi sperano in molti e che potrebbe divenire realtà con il nuovo emendamento del Governo alla legge di Stabilità. "Ora, dopo gli impegni assunti a Parigi, ci auguriamo che il Governo abbandoni la ricerca selvaggia e improduttiva agli idrocarburi e butti nel cestino la Strategia Energetica Nazionale (SEN), pro-fossili, prendendo finalmente la strada maestra di un Piano per il clima e l'energia che punti alla de carbonizzazione dell'economia" sostengono le associazioni.

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