Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Salva Banche, Renzi: "Governo valuta soluzioni di ristoro per obbligazionisti"

Salva Banche, Renzi: Salva Banche, Renzi: "Governo valuta soluzioni di ristoro per obbligazionisti"
Esposti Saturniano | 14 Dicembre, 2015, 01:04

"Un lavoro che stiamo facendo oggi perché non è stato fatto negli ultimi dieci anni". A Matteo Renzi piace l'idea di una commissione d'inchiesta sul sistema bancario. "Quando il Governo ha capito che alcune banche rischiavano di non aprire piu', perdendo non azioni ma conti correnti, siamo intervenuti con una misura che ha permesso di salvare conti correnti e migliaia di posti di lavoro", ha sottolineato. Quanto al pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso i risparmi di una vita, Renzi dice: "Non sono abituato a strumentalizzare la vita e la morte di alcune persone". Riferendosi esplicitamente all'accaduto ha aggiunto che il governo esprime il proprio dolore per il tragico episodio e porge le proprie condoglianze alla famiglia.

Per il resto Renzi deve muoversi in un contesto dove non sempre le cose vanno per il meglio: una rudimentale ma non inesatta contabilità politico-finanziaria annovera il crollo del Monte Paschi di Siena tra i punti a sfavore del governo, le crisi nordestine di Popolare Vicenza e Veneto Banca come passività che toccano invece più da vicino il centrodestra e la Lega; quest'ultima tornata di problemi con le piccole banche del Centro Italia di nuovo come un colpo per la maggioranza e l'esecutivo. Dobbiamo favorire un processo per cui le banche piccoline si mettono insieme. Questo vuol dire qualche poltrona in meno e un sistema più solido. "Vanno in questa direzione il decreto, il provvedimento sul credito cooperativo".

"Per le attuali regole europee è impossibile salvare gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati" delle banche che dovessero fallire.

"Il governo sta cercando con "tenacia e impegno" soluzioni dentro le regole Ue che permettano di dare forme di ristoro agli obbligazionisti subordinati che hanno perso tutto con il decreto di salvataggio di quattro banche" ha detto in conferenza stampa. "Vedremo le modalita', se sara' possibile, ma ci stiamo lavorando". Ma, ha continuato il premier, il punto è che "le regole delle banche adesso le decide l'Europa". Se l'Italia non si conformerà alla richiesta entro due mesi, la Commissione potrà decidere di deferirla alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Per gli Stati membri aderenti all'unione bancaria, l'attuazione della direttiva Dgs è un prerequisito per poter utilizzare in futuro il sistema europeo di assicurazione dei depositi proposto dalla Commissione.

Nella risoluzione delle quattro banche italiane "ci sono state conseguenze per molte persone molto dure e difficili".

Sul decreto Salva Banche, il premier Renzi alza la voce e difende la misura di salvataggio varata il 22 novembre con la quale sono stati azzerati 788 milioni di obbligazioni subordinatee tutte le azioni per consentire la sopravvivenza di banca Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti. "Questo - ha aggiunto - apre una questione più ampia di tutela dei consumatori".

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