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Carenza di vitamina D nei bambini, come evitarla

Carenza di vitamina D nei bambini, come evitarla Carenza di vitamina D nei bambini, come evitarla
Machelli Zaccheo | 13 Dicembre, 2015, 07:01

Questo non solo dovrebbe portare le persone a ricercare in quali alimenti si trova la vitamina D ma anche a comprendere effettivamente quali sono le cause del deficit e le conseguenze dello stesso. Lo spiega nel dettaglio Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps: "È intorno a 20 anni infatti che si raggiunge il picco di massa ossea: il valore massimo di mineralizzazione dell'osso quindi tanto maggiore è il picco tanto minore è la probabilità di andare incontro all'osteoporosi nelle età successive della vita, soprattutto dopo la menopausa".

I pediatri della Sip, la Società italiana di Pediatria, e della Sipps, la Società italiana di Pediatria preventiva e sociale, in collaborazione con la Federazionem pediatri (Fimp), hanno realizzato una consensus conference sulla vitamina D, coordinata da Giuseppe Saggese, presidente della Conferenza permanente dei Direttori delle scuole di specializzazione in Pediatria, identificando i fattori di rischio e indicando precise raccomandazioni. Per cambiare questo dato è stato stilato un documento denominato "Vitamina D in età pediatrica" che illustra in maniera completa gli effetti che questa carenza comporta, i soggetti a rischio e il trattamento necessario per compensare questa mancanza di Vitamina D. Anche la stagione e la latitudine sono determinanti: in inverno vitamina D viene sintetizzata pochissimo per una questione di inclinazione dei raggi solari.

Attraverso l'alimentazione si riesce ad accumulare appena il 10% di vitamina D, tutto il resto si accumula con un processo di sintesi naturale che si attua grazie all'esposizione della radiazione solare UV.

Un altro fattore di rischio è l'obesità, perché il tessuto adiposo in eccesso assorbe tutta la vitamina D. Infine chi ha pelle scura rischia la carenza da vitamina D perché questa non permette ai raggi solari di filtrare, quindi ne è ridotto l'assorbimento. È stato osservato infatti che una concentrazione ottimale di vitamina D nell'infanzia si associa alla protezione da diverse malattie anche a distanza di tempo: dalle respiratorie, alle autoimmuni come diabete mellito di tipo 1 e morbo di Chron, dalla dermatite atopica alla sclerosi multipla. La carenza di vitamina D nella sua forma di deficit più estremo è la condizione responsabile del rachitismo carenziale, una patologia pediatrica che deforma le ossa fino a provocare disabilità. Anche l'utilizzo eccessivo di creme con filtri solari alti (in molti casi casi potrebbe anche bastare un fattore 15), come anche il coprirsi molto per ragioni culturali, religiosi e per semplice abitudine. Così come più ci si allontana dall'equatore meno la radiazione UV è efficace.

Fondamentale per combatterla è lo stile di vita e tempo trascorso all'aria aperta, al sole.

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