Domenica, 25 Agosto, 2019

Banche salvate, Padoan: fondo per ristoro a risparmiatori

La sede di Banca d'Italia La sede di Banca d'Italia
Esposti Saturniano | 12 Dicembre, 2015, 15:12

In attesa di conoscere il testo, sono numerosi i Dem che segnalano di aver sottoscritto l'iniziativa portata avanti dal presidente della commissione Cultura Andrea Marcucci, a cominciare dalla senatrice Donella Mattesini. Serviranno per assicurarle un aiuto, una badante. "Si trattava infatti di titoli che neanche rendevano un gran che e che spesso sono acquistati in sostituzione di precedenti obbligazioni bancarie". "Con tutte le conseguenze che conosciamo, non solo per azionisti ed obbligazionisti, ma anche per un concreto rischio occupazionale (...) La schiena più dritta, il necessario coraggio nei confronti di Bruxelles e il doveroso rispetto nei confronti di azionisti e obbligazionisti avrebbe garantito tutt'altro epilogo". Non so come dirlo a mio babbo che è cardiopatico.

Salvatore Giorgianni, 63 anni, pensionato dell'Enel, originario calabrese e residente a Venturina (Livorno) ha raccontato la sua storia al Tirreno: "Ho perso 32mila euro". Alternativa che sarebbe dovuta passare per il Fondo di tutela dei depositi, evitando (secondo la Banca d'Italia) l'intervento pubblico.

LA SVALUTAZIONE DEGLI OBBLIGAZIONISTI - Qual è, quindi, la gravità della vicenda? Che però, come detto, è esattamente l'intento del Governo: in maggioranza le risorse verrebbero dal sistema bancario italiano, mentre il resto arriverebbe dal Tesoro. Adesso tutti i miei soldi che ho affidato a loro non ci sono più, vi rendete conto? Sono bond perpetui ma richiamabili a partire dal decimo anno. E' questa la ciambella di salvataggio alla quale potranno aggrapparsi i 10.500 risparmiatori che hanno visto sfumare i soldi investiti nelle obbligazioni subordinate dal crac dei quattro istituti Banca Marche, Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, Carichieti e Cassa di risparmio di Ferrara. Allora si spiega il disegno di sistema: raccogliere denaro, tanto denaro (50 miliardi!) con obbligazioni subordinate, spacciate per investimenti semplici, ma imbottiti di rischi. "La mia famiglia è molto solida e affronteremo questo momento rimanendo uniti", ha dichiarato.

Che succederà adesso ai poveracci che sono rimasti vittime di quei quasi-fallimenti?

L'emendamento sarà presentato alla legge di Stabilità. "Si deve procedere a tutelare i risparmiatori raggirati usando il fondo di garanzia per proteggere almeno in parte gli obbligazionisti subordinati", gli ha fatto eco Lupi. Oltre a creare grattacapi a livello normativo e istituzionale, la vicenda del salvataggio delle quattro banche ha inoltre già portato a tragici accadimenti. Il termine per il recepimento di queste norme nell'ordinamento nazionale era fissato al 3 luglio 2015, ora la Commissione ha inviato un parere motivato all'Italia, il secondo stage della procedura di infrazione che precede il deferimento alla Corte. "E nonostante tutto credo ancora nel merito". Ma come si accerta il profilo di rischio dell'investitore? L'ho richiesto ora alla banca. ". Roberta Gaini ha 50 anni è toscana, fa l'impiegata in una ditta chimica, e ha due figli da mantenere".

- E' vero che il Governo ha scelto la via del decreto perché in pratica lo ha imposto la Comunità Europea?

Entrambi gli interventi fanno riferimento alla normativa europea per motivare i provvedimenti adottati, che hanno comportato l'azzeramento delle azioni e delle " obbligazioni subordinate ". Come la chiamiamo se non una truffa? Il problema è tutto lì: hanno ragione entrambi. Erano i soldi che mio padre, anche lui agricoltore, ci aveva lasciato: "non può capire il dispiacere e la rabbia". Perdite che sono emerse dagli "accertamenti ispettivi, avviati dalla Banca d'Italia".

Duro Di Battista Il commento su Facebook del pentastellato Alessandro Di Battista non risparmia nessuno: "Un pensionato si è ucciso dopo aver perso i risparmi nel salvataggio di Banca Etruria". La Banca d'Italia - anch'essa messa sotto tiro dalle opposizioni per la mancata vigilanza - ha a sua difesa varie ispezioni, cominciate già nel 2010, ben prima dei commissariamenti.

Altre Notizie