Giovedi, 19 Settembre, 2019

Lavoro, Istat: III trimestre +42 mila occupati, +0,2% trimestrale

Lavoro, Istat: III trimestre +42 mila occupati, +0,2% trimestrale Lavoro, Istat: III trimestre +42 mila occupati, +0,2% trimestrale
Esposti Saturniano | 11 Dicembre, 2015, 23:15

Un elevato titolo di studio si conferma un vantaggio nel mercato del lavoro: il tasso di occupazione cresce di più fra i laureati, attestandosi al 75,7% (+0,8 punti sul terzo trimestre 2014) rispetto al 63,2% di quello dei diplomati e al 43,5% del tasso riferito a chi ha al piu' la licenza media (+0,7 e +0,5 punti, rispettivamente). E per il secondo trimestre consecutivo si riducono i divari territoriali: oltre la metà della crescita dell'occupazione è infatti concentrata nel Mezzogiorno (+136 mila in un anno), che presenta anche il maggiore aumento del tasso di occupazione 15-64 anni e la riduzione più consistente del tasso di disoccupazione (-2,0 punti in confronto a -1,4 del Centro e -0,6 del Nord).

Nel terzo trimestre 2015 i posti di lavoro in Toscana crescono del 2,5% (+39mila) rispetto allo stesso periodo del 2014, passando da 1 milione e 551mila occupati a 1 milione e 590mila. Tale risultato è accompagnato da una prosecuzione del lento miglioramento di tutti gli indicatori sul mercato del lavoro, con aumenti congiunturali sia dell'input di lavoro impiegato sia dell'occupazione e una diminuzione della disoccupazione. Il recupero dell'occupazione al netto della stagionalità sembra subire una battuta d'arresto nei mesi più recenti; la lieve crescita registrata nel periodo agosto-ottobre (+0,1%, +32 mila unità), è infatti sintesi dell'elevato incremento registrato nel mese di agosto e dei cali successivi - di analoga intensità - manifestatisi a settembre e ottobre (-0,2%). Continua invece a calare la presenza dei 45-49enni mentre prosegue la crescita "più marcata" degli over 50 essenzialmente tra le file dei lavoratori a tempo indeterminato anche se, annota l'Istat, ciò avviene per effetto "delle minori uscite dal mercato del lavoro per pensionamento" a seguito della riforma Fornero. La riduzione tendenziale dei disoccupati riguarda - dice l'Istat - sia le persone con precedenti esperienze lavorative, soprattutto nel Mezzogiorno, sia quelle in cerca di prima occupazione, nella maggior parte dei casi giovani e donne.

Istat: 247mila occupati in più nel terzo trimestre.

La crescita tendenziale del lavoro a tempo indeterminato (+59 mila) e' dovuta soltanto agli uomini e agli ultra 50enni.

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