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John Lennon Imagine: colonna sonora anti terrorismo a 35 dalla morte

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Evangelisti Maggiorino | 09 Dicembre, 2015, 13:01

Per questo, pur avvertendone la mancanza e pur interrogandoci spesso su cosa avrebbe detto e scritto John Lennon a proposito di questo mondo sconvolto dai conflitti e dalla ferocia dell'uomo, al punto che papa Francesco parla espressamente di Terza guerra mondiale differita, per questo pensiamo, paradossalmente, che quella morte assurda e prematura ne abbia preservato la purezza, evitando che anche la sua arte venisse inghiottita dal business corrosivo e un po' cialtrone che ha caratterizzato gli ultimi decenni. Questa scena fu immortalata dal fotografo Paul Goresh.

Dopo aver abbandonato i Beatles, Lennon, assieme a Yoko Ono, divenne un'icona vivente del pacifismo, condizione che lo rese soggetto alle mire dell'FBI e dei servizi segreti inglesi.

L'8 dicembre del 1980 John Lennon fu ucciso da Mark David Chapman, a New York, di fronte al Dakota Building, due mesi dopo il suo quarantesimo compleanno e poche settimane dopo l'uscita di "Double Fantasy", l'album del suo ritorno al lavoro dopo la nascita del suo secondo figlio Sean. Un omicidio che ha gettato nello sconforto milioni di fan in tutto il mondo, che vedevano l'ex Beatles non sono come un artista geniale, ma anche come un leader carismatico che si era speso in prima persona a favore dei movimenti pacifisti. Toccò prima i giovani, poi la generazione successiva.

John Lennon Imagine: colonna sonora anti terrorismo a 35 dalla morte

Dal 1962 al 1970 è stato compositore e cantante del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni. Eravamo tutti nella stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo.

Durante la notte più buia di Parigi, i terroristi hanno colpito soprattutto il Bataclan, casa della musica dove, infatti, centinaia di persone hanno perso la vita mentre assistevano ad un concerto, quello degli Eagles Of Death Metal. "I Beatles erano di vedetta". Non c'è ricerca, non c'è una strada da imboccare, non c'è niente. Un genio della musica, colpevole di schierarsi contro la guerra del Vietnam, il Sud Africa dell'apartheid, di frequentare gente come Jerry Rubin, era considerato un potenziale pericolo, un uomo da espellere (ma non tutti i suoi dischi soliti all'epoca della loro pubblicazione furono trattati bene dalla critica). La rivista Rolling Stones, lo colloca al quinto posto nella lista dei cento cantanti più importanti di sempre. Aneddoti, racconti, persino leggende metropolitane arricchiscono la figura di un artista che ha fatto della ricerca e della promozione della pace il suo cavallo di battaglia.

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