Lunedi, 15 Luglio, 2019

Aprea: ripristinare il concerto di Natale nella scuola di Rozzano

Coro natalizio di bambini Aprea: ripristinare il concerto di Natale nella scuola di Rozzano
Machelli Zaccheo | 06 Dicembre, 2015, 10:18

Ma la Lega e Fratelli d'Italia ne hanno approfittato alla grande.

Sui crocifissi rimossi, Parma sostiene che "non ci sono da tempo".

Impugnando un megafono il leader della Lega Nord, ha invitato "tutte le mamme e tutti i papà, di tutte le religioni, a spiegare ai loro bambini che la convivenza è bella ma il 25 dicembre rimane la festa di Natale". I due più piccoli, i gemelli Fatma e Yassin, hanno frequentato l'Istituto Garofani: "Ma a chi dà fastidio la festa di Natale?". Una versione dei fatti che segue da vicino quella data dal dirigente scolastico, Marco Parma, nella circolare emessa due giorni fa. "Di fronte a chi pensa che cancellare le nostre identità serva a favorire il dialogo, oggi rispondiamo facendo fare la benedizione del nuovo commissariato di Jesolo al patriarca di Venezia". "Ci sono modi differenti di accostarsi a questo evento della fede, tanto caro anche alla semplice tradizione culturale". Se l'integrazione passa per l'imposizione, attraverso l'educazione, di modelli culturali determinati alle varie comunità straniere, molto probabilmente non si raggiungerà alcun obiettivo. Ad alcuni genitori, che avevano chiesto di inserire testi come "Tu scendi dalle stelle", il preside - già candidato sindaco per una lista civica e per il M5S - ha risposto con un secco 'no' "in nome della laicità della scuola pubblica".

E' un altro però il motivo per cui credo profondamente sbagliata la decisione del preside: la tolleranza nasce dalla conoscenza reciproca e dal confronto pacifico, non dall'esclusione e dall'annullamento delle proprie tradizioni.

Marco Parma decide così di presentare una lettera sul sito web della scuola, in cui annuncia la sua decisione di dimettersi dall'incarico, a causa del polverone, del tutto privo di fondamenta, che si è sollevato sulla storia. Gli esponenti di Forza Italia hanno anche esposto uno striscione "orgogliosi delle nostre tradizioni", "Il Natale non si tocca". Ben sapendo che il terrorismo e' impietoso e colpisce anche quando rinunciamo ad affermare nostra cultura.

Critica la Cei: cancellare il Natale per 'rispetto'?

Prima dicevamo "è già Natale" perché tirando il naso fuori dalla sciarpa, ci accorgevamo che nelle strade apparivano le prime lucine di Natale. Lo sottolinea il segretario generale della Cei, mons.

Nel suo editoriale su "Vita pastorale", Galantino accusa chi prende tali decisioni di scadere nel ridicolo. Il concerto di Natale, ha detto, si trasformerà in concerto d'inverno e sarà rinviato a dopo le vacanze di Natale, per il 21 gennaio. E il dirigente scolastico ha detto no. E ha così spiegato: "Credo sia un passo avanti verso l'integrazione e non indietro rispettare la sensibilità di chi la pensa diversamente, ha altre culture o religioni - ribatte il preside - Questa è una scuola multietnica, sarebbe stato giusto se nelle feste di classe una parte dei bambini avessero cantato della canzoni dalle quali erano esclusi altri? e poi dopo quello che è successo a Parigi qualcuno lo avrebbe considerato una provocazione", queste le sue parole riportate anche dall'Agenzia Ansa il 27 novembre.

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