Domenica, 13 Ottobre, 2019

Renzi: più soldi a sicurezza ma anche a cultura

Renzi: più soldi a sicurezza ma anche a cultura Renzi: più soldi a sicurezza ma anche a cultura
Evangelisti Maggiorino | 26 Novembre, 2015, 22:33

Renzi ha spiegato questa decisione dicendo: "Noi non ci rassegneremo al terrore, si arrenderanno prima loro".

La "risposta" di Matteo Renzi all'attacco dell'Isis ai nostri valori e al nostro stile di vita, a dieci giorni dai tragici fatti di Parigi e nel giorno in cui l'Italia piange Valeria Solesin, è già nel luogo scelto per annunciare le nuove misure sul fronte sicurezza e sul fronte cultura: la sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio, la stessa sala dove nel 1957 i padri dell'Europa firmavano i Trattati costitutivi dell'Unione.

In tema di stanziamenti per la sicurezza, il piano prevede 500 milioni di dotazione supplementare per il ministero guidato da Roberta Pinotti, più 150 milioni che verranno investiti nella cosiddetta cyber security.

E con un linguaggio un po' sloganistico spiega: "Per ogni euro in cybersecurity, uno in start up; per ogni investimento in polizia, uno sforzo maggiore di pulizia delle periferie; per ogni mezzo blindato in più, un campo da calcetto; per ogni arma, un canestro nelle strade". "La risposta non può essere solo securitaria". Ancora: "50 milioni di euro per le borse di studio e 150 milioni di euro per donare a tutti i cittadini che lo vorranno la possibilità di dedicare il 2 per mille a un'associazione culturale". Con questa iniziativa tutti gli anni chi compierà 18 anni riceverà una carta con la quale potrà investire un bonus in eventi e iniziative culturali.

Fra le novità presentate con un discorso segnato da un tono istituzionale e senza l'integrazione delle tanto amate slide, innanzitutto l'estensione del bonus da 80 euro per le forze dell'ordine, che da 5 diverranno 4 per la confluenza della Guardia Forestale nell'Arma dei Carabinieri.

Con la legge di Stabilità "il governo impiegherà due miliardi di euro per dare una risposta ai professionisti della sicurezza e dell'educazione: per ogni euro in più investito nella sicurezza, deve esserci un euro in più investito nella cultura". Detto in soldoni, il governo italiano riserva un miliardo di euro per la sicurezza e un altro miliardo per iniziative culturali.

Altri "cinquecento milioni di euro" saranno destinati "per la difesa italiana, con investimenti efficaci finalizzati a dare una risposta immediata alle esigenze strategiche, non a quelle quotidiane e organizzative". Dunque, ha premesso: "L'Italia non cambia la propria posizione dopo i fatti di Parigi, al contrario vede confermata la propria posizione, a partire dalla centralità del Mediterraneo e dei Balcani".

Ci insegna che dobbiamo continuare a vivere a testa alta, senza rinunciare alla nostra identita'. Ma la sua più che una strategia sembra uno spot.

Per il presidente del consiglio il terrorismo lo si deve combattere nono solo mediante la sicurezza ma anche attraverso la cultura. Distruggono le statue, noi vogliamo i caschi blu della cultura. Distruggono i libri, noi siamo il Paese delle biblioteche. La patria è e rimarrà la patria della musica e non dell'odio.

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