Lunedi, 20 Agosto, 2018

Esplosioni Tianjin: chiesti risarcimenti per il disastro, 114 vittime

Cacciopini Corbiniano | 26 Agosto, 2015, 00:10

Centinaia di familiari delle vittime e di residenti hanno manifestato nella città portuale di Tianjin il16 agosto, per chiedere risarcimenti al governo cinese dopo le due forti esplosioni, avvenute la settimana scorsa in un magazzino di prodotti chimici. A Tianjin, dove ancora questa mattina si è verificata un'esplosione costringendo 6mila persone ad abbandonare le loro case, si teme che il bilancio delle vittime possa ancora salire.

Il cianuro di sodio, quando viene a contatto con l'acqua o in caso altissime temperature, produce acido cianidrico, altamente tossico e dannoso. Ma questo non elimina il problema di base: i morti sono per ora 114, i feriti superano le 700 unità e si è scoperto che le tonnellate di cianuro coinvolte nell'esplosione non sono le 10 consentite per legge ma ben 700. Secondo i media locali domenica rimane in condizioni critiche. Nel raggio di 3 chilometri dal luogo dell'esplosione è stata registrata una presenza di cianuro 28 volte sopra lo standard di sicurezza, tutta l'area è stata evacuata. Nella serata dello stesso giorno la contaminazione non è stata più rilevata. Dopo la tragedia erano stati rafforzati i controlli della qualità dell'aria per la paura che la pioggia potesse reagire con il cianuro di sodio, una delle sostanze chimiche che erano immagazzinate nel deposito esploso, sprigionando gas tossici.

A luglio una esplosione ha devastato un impianto chimico a Nanchino, innescando l'esplosione a catena di tre cisterne cariche di sostanze chimiche nelle vicinanze. La polizia e reparti dell'esercito controllano l' accesso alla zona dell'esplosione ed elicotteri la sorvolano in continuazione.

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