Lunedi, 20 Agosto, 2018

Immigrazione: ragazzo morto per percosse

Immigrazione: ragazzo morto per percosse Immigrazione: ragazzo morto per percosse
Evangelisti Maggiorino | 25 Agosto, 2015, 22:31

E' morto per le percosse e imaltrattamenti subiti in Libia, dove era stato costretto alavorare senza cibo né acqua, il ragazzo somalo deceduto ieri abordo della nave Dignity di Medici senza frontiere. Il giovane è morto la notte scorsa, durante le operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia, a causa di un arresto cardiaco. Da qui, le condizioni che lo hanno portato al decesso. Era evidente per il team medico che presentava malattie croniche. "Dopo essere stato accolto nella clinica di bordo - racconta Medici senza frontiere - ha risposto bene ai farmaci e alle cure mediche e la sua condizione è migliorata notevolmente nelle prime 24 ore".

A bordo della nave ci sono circa 320 migranti, tra cui ci sarebbero altre persone con gravi patologie. Per questo i medici del Ministero della Salute saliranno per uno screening. In attesa che il perito compia il suo lavoro, non è stato autorizzato lo sbarco dei 325 profughi. Il ragazzino veniva dalla Somalia ed era stato trasferito sulla "Dignity I" domenica dopo il soccorso di una nave di salvataggio italiana. A bordo 466 immigrati. Sono in tutto 21 i bambini a bordo e 23 le donne. Il centro di prima accoglienza di Pozzallo può accogliere infatti al massimo 180 persone.

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