Mercoledì, 17 Gennaio, 2018

Primo dossier ad Alfano "Non succederà mai più"

Esposti Saturniano | 25 Agosto, 2015, 19:36

L'Enac "avvii una valutazione dei requisiti per l'autorizzazione al volo e preveda eventualmente una revisione delle licenze già concesse", dice. Nel senso che se la prendono davvero con l'elicotterista. La riunione di governo, dunque, può finire dentro il tunnel di una valutazione che rischia di essere meno drastica di quanto meriterebbe, visto il quadro dell'infiltrazione mafiosa emerso dalle indagini penali e amministrative e confermato a maggior ragione dall'arroganza clamorosa dei funerali del boss al quartiere Tuscolano; oppure molto pesante nei confronti di Marino, viste anche le misure in arrivo del "pacchetto Roma" e i nuovi poteri a Gabrielli. Ma anche la polizia.

I carabinieri avevano avvisato la polizia.

LA RELAZIONE Ieri pomeriggio, Gabrielli ha consegnato al ministro diciotto pagine di relazione in cui ricostruisce l'accaduto. Il militare in servizio nella Tenenza dei Carabinieri di Ciampino, dove il mercoledì viene inviata la comunicazione formale di quanto sarebbe avvenuto giovedì mattina.

La relazione - come riporta Corriere Roma - parla di tre autorizzazioni trasmesse ad altrettanti Casamonica ai domiciliari, tre via libera della Corte d'Appello che, una volta consegnati al destinatario, sarebbero svaniti fra le comunicazioni ordinarie della Questura o rimasti nel cassetto di presidi periferici.

Il sottoufficiale in servizio riceve la comunicazione del tribunale di Sorveglianza e la gira al commissariato di zona senza avvertire i livelli gerarchici superiori. "Bene il Comitato provinciale convocato dal prefetto Gabrielli". Molti, se non tutti, sapevano dei funerali di Vittorio Casamonica. Insomma, pare si stia stringendo il cerchio su questa storia e sui presunti responsabili che avrebbero fatto fare una figuraccia al sistema della sicurezza. Senza citarli direttamente, perché fuori dalle sue competenze, Gabrielli evidenzia anche gli errori dei vigili urbani: "D'altro canto, anche durante il divenire degli eventi, ha difettato una corretta e condivisa veicolazione delle notizie e capacità di lettura dei fatti". "E' evidente - è la conclusione - come le criticità emerse debbano formare oggetto di una approfondita analisi al fine di individuare i meccanismi correttivi da implementare". Come spiega l'avvocato storico della famiglia, Mario Giraldi: "Le forze dell'ordine competenti per territorio si sono recate nell'abitazione dove viveva il defunto assieme ai figli per un sopralluogo ed erano quindi a conoscenza che ci sarebbero stati i funerali".

E' quello che accade in città più abituate alla presenza della criminalità organizzata. E ora che anche nella capitale le inchieste sulla mafia non mancano, prefetto e ministro si aspetti che l'attenzione cambi di livello.

Altre Notizie