Venerdì, 24 Novembre, 2017

Marò. Amburgo dice no. Decisione spetta Aja

Ogliari Ombretta | 25 Agosto, 2015, 19:19

Contestualmente "Italia e India dovranno presentare al Tribunale "una rapoorto di ottemperanza con le misure previste" entro il 24 settembre".

La situazione dei due marò italiani - Ad ogni modo il verdetto non cambia per ora la situazione dei due marò italiani.

La vicenda dei due marò italiani in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non ha ancora trovato una conclusione dopo oltre tre anni dai fatti che li hanno visti coinvolti. Il 19 febbraio 2012 i due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone furono consegnati alla giustizia indiana con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani su un peschereccio, scambiati per due pirati al largo della costa del Kerala, nel sud dell'India. Questa notizia che non si assumeranno misure temporanee non va nella direzione che noi avevamo richiesto: "il governo non fa altro che prenderne atto in questo momento, poi si decideranno gli eventuali passi necessari che credo saranno oggetto di discussione tra il presidente del Consiglio e il ministro competente".

Delrio: ovviamente l'Italia sperava diversamente. Ma l'istanza sulle misure cautelari finiva per coincidere in parte con richieste di merito, chiedendo che i marò potessero stare in Italia e sostenendo che la giurisdizione è dell'Italia. Spetterà alla Corte dell'Aja (una volta operativa), a cui s'è rivolta l'Italia, sciogliere tutte le riserve. La motivazione della decisione è legata alla necessità di preservare i diritti delle parti. Roma esprime però delusione per la mancata adozione di misure per Girone e Latorre e l'intenzione di "rinnovare le richieste relative alla condizione dei fucilieri davanti alla Corte arbitrale". Il governo italiano si aspettava una "decisione diversa" rispetto al pronunciamento del Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo. Salvatore Girone è ancora agli arresti domiciliari nell'ambasciata italiana di Nuova Dheli. La decisione del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo sul caso Marò è "per l'Italia un risultato utile". I magistrati del collegio tedesco hanno formulato solo una invito perentorio a non procedere nei giudizi in corso sul caso: "L'Italia e l'India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria in essere e non intraprenderne di nuove che possano aggravare la disputa".

La battaglia in aula - Le prime due udienze si erano tenute il 10 e 11 agosto scorsi. New Delhi si opponeva alle richieste di Roma. E l'India replico': "Definire Girone ostaggio e' offensivo e inopportuno".

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