Martedì, 16 Luglio, 2019

Galantino: la politica è guidata più da interessi immediati che da progetti

Evangelisti Maggiorino | 24 Agosto, 2015, 14:04

"Il nostro tempo è stato, tra l'altro e da più parti, definito come tempo post-filosofico, perché sempre meno attento alla giustificazione razionale degli orientamenti e delle scelte, individuali e pubbliche, guidate per lo più dal perseguimento di interessi e fini immediati e poco meditati, dettati spesso dalla ricerca dell'utile e meno da un progetto consapevole e a lunga scadenza", ha infatti detto in un passaggio della sua relazione su il "limite della persona". - La Chiesa "e' sollecitata" a "rinnovarsi nelle sue strutture, nelle dinamiche decisionali e nelle prassi concrete delle comunita'".

"Persona: senso del limite e fascino delle frontiere" è il titolo dell'intervento di Mons. "Ancora tanto - sottolinea - dobbiamo fare nella via della testimonianza; tanto dobbiamo crescere nel dar vita a dinamiche autenticamente evangeliche e libere, che manifestino in modo sempre più trasparente la carità da cui siamo raggiunti". Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, alla XXXVI edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini pronunciato il 22 agosto 2015. Il vescovo ha ribadito che gli "ultimi" nonsono "scarti" e ha ricordato che Papa Francesco vuole una Chiesache sia "ospedale da campo".

Meeting di Rimini: così parlò Galantino.

In particolare Galantino è stato contestato nei giorni scorsi da parte del mondo politico dopo che, in un intervento a un convegno commemorativo dello statista trentino Alcide De Gasperi al quale non è alla fine intervenuto dopo la diffusione del testo che avrebbe letto, il vescono ha esaltato il ruolo della politica ma contestato molti politici attuali che vivono in un "harem di cooptati e furbi". Per Galantino "questo non significa che ci si debba accontentare, a livello individuale e nella società, di ciò che è mediocre".

"Quanti sono ai margini dello sviluppo siano coinvolti e le loro potenzialità messe a frutto", ha continuato il segretario dei vescovi prima di ribadire il concetto di accoglienza "come contraltare all'istinto a difendersi dagli altri". Un limite che può divenire per la finitezza umana un motivo di crescita: "Una società che fa del limite una risorsa - sottolinea - non considera i gruppi e gli Stati per quanto sanno produrre o per le risorse finanziarie di cui dispongono, e tenta anzitutto e con i mezzi di cui realisticamente dispone di risollevare i poveri, per non creare un mondo a due velocità".

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