Venerdì, 24 Novembre, 2017

Cina. L'esercito conferma: "A Tianjin tonnellate di cianuro"

Ogliari Ombretta | 24 Agosto, 2015, 10:55

È una sostanza che si dissolve nell'acqua, quindi se quantità ridotte si disperdono in mare difficilmente possono causare molti pericoli, ma la polvere di cianuro dispersa dal vento e il gas che si genera quando la polvere viene bruciata sono estremamente pericolosi.

Centinaia di persone rimaste senza casa dopo le tremende esplosioni della scorsa settimana nella città portuale cinese di Tianjin hanno chiesto risarcimenti per i danni subiti, mentre le autorità sono al lavoro per completare la messa in sicurezza dell'area investita da pericolose emissioni chimiche.

All'Angelus dell'Assunta si sono levate le accorate parole del Papa per le vittime dell'esplosione nel porto cinese di Tianjin.

Le aziende che avevano il compito di stoccare il materiale nocivo (probabilmente il cianuro di sodio) non avrebbero avuto le licenze necessarie a svolgere quel compito, altro dato che era emerso nei primi giorni, ma che è stato sdoganato ufficialmente dalla Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale, solo ieri. Le autorità stanno cercando di portar via la sostanza. Le fiamme hanno rilasciato nell'aria, tra le altre sostanze chimiche, il cianuro di sodio, agente altamente tossico. Sabato un uomo di 56 anni è stato ritrovato vivo sabato dentro un container dai soccorritori. Media statali parlano di cianuro di sodio, che si infiamma a contatto con l'acqua. I feriti sono 721 e 25 di loro versano in condizioni critiche. Ancora 95 persone risultano disperse, fra i quali 85 vigili del fuoco. Polizia e militari hanno creato posti di blocco attorno allazona 'proibita', sorvolata da elicotteri.

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